Parco Naturalistico Archeologico di Vulci

Acropoli, Necropoli Etrusche e Museo della Badia

SITI ETRUSCHI > VULCI

Vulci: una città fra etruschi e romani 

Era un luogo meravigliosamente romantico. L’antico ponte, costruito in primo luogo dagli
Etruschi di Vulci con blocchi di tufo nero, si leva come una bizzarra, arrotondata bolla nera.
D.H. Lawrence, Paesi Etruschi

Parco Naturalistico Archeologico

Acropoli: Paesaggi da “grand tour” a Vulci si respira l’aria della Maremma, dolci colline che scendono verso la costa, pascoli popolati dalle vacche e dai cavalli maremmani. È questo lo
scenario che appare a chi varca la Porta Ovest dell’antica città, le emergenze archeologiche,
principalmente risalenti al periodo romano, si trovano lungo il decumano della città. Passeggiando
in direzione della Porta Nord si raggiunge il Laghetto del Pellicone, un luogo idilliaco, set cinematografico di famosi film (Non ci resta che piangere, Tre uomini e una gamba e la serie The name of the rose).

Necropoli di Ponte Rotto, dell’Osteria e di Cavalupo: a partire dal IX sec. a.C. le aree di sepoltura si svilupparono intorno all’antica Velcie, racchiudendola. La più nota, quella di Ponte Rotto, deve la sua importanza alla celeberrima tomba scoperta da Alessandro FranÇois nel 1857 e
che da lui prese nome.

Castello della Badia e Museo Nazionale Archeologico: un’austera fortezza che si staglia sulla pianura circostante con il suo ardito ponte sul Fiora, ospita il Museo Archeologico Nazionale con interessanti corredi provenienti dalle necropoli vulcenti.

È possibile scegliere diversi percorsi di visita, uno breve di circa 2,5 km che privilegia soprattutto
l’area dell’acropoli fino al Laghetto del Pellicone, oppure, quello completo di circa 4,5 km.

Info

Durata: circa 3 ore

Parco Archeologico di Vulci aperto dalle 9.00 a un’ora prima del tramonto

Ingresso € 10.00 – convenzione gruppi Artemide Guide superiori alle 15 persone € 3.50

Visita alla Necropoli di Ponte Rotto con prenotazione obbligatoria

Possibilità di prenotare il pranzo o degustazione in uno degli agriturismi locali, la zona è famosa per la produzione dell’olio extra-vergine di oliva di Canino

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